Nonsolomamme Nido

Il piccolo nido di Vimodrone

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L’autunno alle porte

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AUTUNNO AL NIDO

Tra farina gialla e castagne:mrgreen:

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Ambientamento del piccolo Federico

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Tuffi nei…..

COLORI 😂😂

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Travasi e non …

Tu travasi, io svuoto, tu mischi, io spargo e tu rovesci…..ma quante cose si possono fare 😁

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Seconda settimana di ambientamento

La volpe al Piccolo Principe: “se tu vuoi un amico addomesticami”!
“Che cosa bisogna fare”? domandò il Piccolo Principe.
“Bisogna essere molto pazienti” rispose la Volpe.
“In principio tu ti siederai un po’ lontano da me, così, nell’erba.
Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla.
Le parole sono una fonte di malintesi.
Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”

La nostra piccola Anna oggi si è seduta vicina vicina vicina, brava Anna ❤

#ambientamentoalnido

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Educatrici e bimbi

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Ambientamento

Parliamo di AMBIENTAMENTO al nido

Quando si parla di ambientamento al nido immediatamente si pensa al bambino come protagonista di quest’esperienza… ma in realtà i protagonisti sono molti di più. L’AMBIENTAMENTO È UN MOMENTO MOLTO DELICATO PER IL BAMBINO, che si prepara al primo vero distacco dalla madre, dal padre e dal proprio contesto familiare, ma è delicato anche per i genitori che si apprestano a vivere una nuova esperienza e per gli educatori che ogni anno si mettono in gioco.

NUOVE RELAZIONI
Per il bambino l’ambientamento rappresenta l’entrare a far parte di un AMBIENTE SOCIALE NUOVO, allargato rispetto a quello familiare vissuto fino ad ora, vivendo un’esperienza emotivamente ricca di sentimenti contrastanti: desiderio d’incontro, avvicinamento, interesse nei confronti di spazi, oggetti e bambini non conosciuti, ma anche momenti di nostalgia e bisogno di sostegno da parte dell’adulto. Il bambino affronta “UN VIAGGIO” che lo condurrà verso la costruzione di nuove relazioni con persone diverse dalla madre e dalle altre figure familiari, “un viaggio” che lo porterà gradualmente a “tollerare” la frustrazione che nasce dal distacco, dimostrandosi pian piano più disponibile ai nuovi affetti.

Il genitore: FIDUCIA E SICUREZZA
Accogliere un bambino al nido significa accogliere un’intera famiglia, ed il bambino per accettare il nuovo contesto ha bisogno di “SENTIRE” il sostegno della mamma e del papà, di “sentire” che essi credono nel nido e nelle persone che lo vivono. Per questo è fondamentale la convinzione e la TRANQUILLITÀ DEL GENITORE, poiché durante questo periodo egli trasmette inconsapevolmente i propri stati d’animo al figlio… un genitore non può fingere, poiché il bambino percepisce anche – e soprattutto – le sue incertezze. Al contrario credere nel progetto pedagogico del nido, credere nelle educatrici, ma soprattutto credere nel proprio figlio e nelle sue capacità di affrontare il cambiamento, tutto ciò infonde al bambino fiducia e sicurezza. Il ruolo principale del genitore durante questo delicato momento è quindi quello di essere la “base” da cui il bambino trae la sicurezza che gli è necessaria per investire fisicamente ed emotivamente il contesto-nido.

E l’EDUCATRICE?

Anche per l’educatrice l’inizio del nido rappresenta un momento particolarmente carico di emozioni… accogliere un nuovo gruppo di bambini ed i loro genitori è una responsabilità di cui si è ben consapevoli, accogliere le diversità nel rispetto di ognuna di esse, entrare nel loro mondo in punta di piedi, permettendo ai bambini e alle famiglie di acquisire pian piano FIDUCIA, richiede sensibilità, disponibilità e discrezione. Per questo è importante cercare di “sintonizzarsi” sulle emozioni di bambini e genitori, ma anche e soprattutto saper ascoltare le proprie: piacere di incontrare i nuovi bambini, curiosità, ma anche paura e timore che qualcosa “non vada”… spesso sono queste le emozioni che vive l’educatrice, riconoscerle, permette di esserne consapevole e di affrontare questo nuovo percorso con più serenità e con la possibilità di accettare e tollerare anche l’incertezza che l’ambientamento porta con sé. In questo periodo con il bambino è importante “DARSI TEMPO”, affinché possa costruirsi un’autentica relazione con lui; questo significa “esserci”, non solo fisicamente, ma CON LO SGUARDO, CON LA MENTE E CON IL CUORE, fin quando il bambino stesso ci “racconterà” che è pronto ad affidarsi.

Nei primi mesi al nido si costruiscono a poco a poco legami, si tesse una trama i cui fili legano persone, attimi, piccole conquiste quotidiane, emozioni e sentimenti… ed è attraverso questo delicato e sottile lavoro di intreccio – tra la cultura del nido e le storie individuali – che educatori, bambini e genitori intraprendono il loro cammino di CONDIVISIONE.

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L’INGLESE AL NIDO!!

Approda al Nonsolomamme nido L’INGLESE !!!
La routine giornaliera sarà accompagnata da canzoncine e giochi in lingua, stimoli visivi e sonori che renderanno l’apprendimento di una seconda lingua un vero DIVERTIMENTO :)

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Arrivederci a settembre!

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I “Musetti” dei vostri Bimbi

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