Nonsolomamme Nido

Il piccolo nido di Vimodrone

RSS 2.0

Giornata tipo

La nostra giornata ideale

Piccole abitudini, grandi sicurezze

Per un bambino la routine è importante, perché infonde sicurezza e fiducia.

I ritmi quotidiani e le piccole abitudini aiutano i bambini a soddisfare i bisogni primari e a instaurare relazioni significative con gli adulti.

È dalla ripetitività dei rituali, infatti, che nasce il ricordo, l‘impressione della memoria, la previsione di quello che sta per accadere e, quindi, il senso di sicurezza, prezioso per crescere.

La routine scandisce in modo naturale e ordinato il passaggio da una fase all’altra della giornata e i diversi momenti della vita.

Noi, quindi, abbiamo studiato con cura ogni singolo momento delle nostre giornate al Nonsolomamme Nido:

– l’accoglienza e l’inserimento del bambino,

– lo spuntino,

– l’attività strutturata,

– il momento del cambio, che si ripete più volte nell’arco della giornata,

– la pappa,

– la nanna,

– la merenda,

– le attività non strutturate,

– il saluto del bambino e il ricongiungimento con i genitori.

 

L’accoglienza e l’inserimento del bambino

È il primo momento della giornata. È necessario dedicare particolare attenzione ai rituali del distacco dai genitori. Mamma e papà, e deve essere chiaro soprattutto al bambino, non vogliono consegnare un pacchetto: anzi salutano il proprio piccolo con serenità e fiducia.

Noi educatrici, con dolci parole di benvenuto, abbracci e coccole, accogliamo il piccolo ospite e lo aiutiamo a salutare mamma e papà con altrettanta fiducia.

La Canzone del Benvenuto e il Che tempo Fa?

Ecco, siamo arrivati proprio tutti. Quindi, possiamo cantare la Canzone del Benvenuto, un appello musicato e molto allegro.

Subito dopo, apriamo la finestra e invitiamo tutti i bambini a guardare il cielo: che tempo farà oggi? Grazie ai suggerimenti dei piccoli si decide insieme se appendere, in uno spazio dedicato, il grande sole che scalda la terra, la pioggia che fa crescere le piante, la nebbia che ci fa sentire tra le nuvole e così via.

Finalmente è arrivato lo spuntino, a base di frutta fresca, canzoni, favole e chiacchiere!

 

L’attività strutturata

L’attività strutturata è la proposta ludica, studiata e programmata, che offre uno spazio in cui il bambino può conoscere, sperimentare ed esplorare materiali differenti. L’obiettivo è fare esperienze diverse da quelle che potrebbe compiere nell’ambito familiare e dare così un significativo valore aggiunto all’asilo nido. L’attività strutturata si esplica attraverso il gioco, il modo più naturale per i bambini di comprendere come funzionano il mondo e la realtà: che cosa si può fare e cosa non è possibile fare con determinati oggetti e perchè. Il gioco con i compagni, invece, insegna l’esistenza delle leggi del caso e della probabilità e, soprattutto, trasmette la consapevolezza di regole di comportamento che è necessario rispettare per divertirsi tutti insieme.

Nel gioco strutturato, noi educatrici abbiamo un ruolo chiave: proponiamo al piccolo le diverse attività con obiettivi specifici, per esempio stimolare lo sviluppo di costruzioni logiche e astratte e potenziare le caratteristiche individuali del bambino. Ogni gioco è svolto con particolare attenzione alla socializzazione con i coetanei. I percorsi proposti valorizzano le fasi di crescita del bambino, sono pensati per sollecitare l’autonomia e il protagonismo ed esaltano le azioni legate allo sviluppo psichico e intellettuale. La pittura e il disegno, le costruzioni, gli incastri, i collage, la manipolazione, il gioco euristico, le attività di travasare e riempire, vestirsi e travestirsi, sfilare e infilare sono solo alcuni esempi delle molteplici potenzialità esplorate con i nostri bambini.

 

Il cambio

Il cambio non è, come spesso si crede, un onere da sbrigare in tutta fretta: ha, invece, un grande valore simbolico. Il bambino instaura una relazione di accettazione e intimità con l’adulto e impara la cura del proprio corpo e l’importanza dell’igiene.

Il bambino, grazie al nostro aiuto, impara a compiere diversi movimenti che, nel tempo, facilitano l‘acquisizione di autonomia e, quindi, della sicurezza di sè.

È un processo di apprendimento più complesso di quanto di possa immaginare e al Nonsolomamme Nido è agevolato da uno spazio dedicato, a misura dei più piccoli.

È quindi chiara e intuitiva l’importanza, anche per il bambino, di avere sempre nel suo armadietto un cambio completo costituito da: mutandine, magliette, calzini, tuta o, comunque, indumenti comodi.

Al nido il bambino svolge in prima persona svariate attività che prevedono un suo grande e diretto coinvolgimento: si consiglia, quindi, di preferire vestiti pratici che si possano sporcare (sarebbe meglio evitare camicie, bretelle e cinture). Noi consigliamo di portare al nido un grembiule di plastica e, naturalmente, pantofole leggere o calzini anti-scivolo, da indossare all’arrivo e da utilizzare solo all’interno della struttura, per facilitare i movimenti dei piccoli e ricordare la dimensione domestica.

 

La pappa

Si mangia! Il pasto, ben identificato dall’universale espressione pappa!, merita di essere valorizzato. Non si tratta, infatti, soltanto della gratificazione di un bisogno fisico (la fame), ma diventa un momento educativo che favorisce lo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale. La condivisione, l’interesse per il cibo, le chiacchiere stimolano e trasmettono in modo immediato e spontaneo il piacere di stare insieme. A poco a poco, in modo graduale e rispettoso dei suoi ritmi, il bambino impara a mangiare e bere da solo, a stare seduto a tavola, a non far cadere il piatto e il bicchiere, a usare correttamente le posate. Abbiamo scelto di lasciare ai piccoli il tempo di prepararsi al pranzo con calma, senza dover accelerare la conclusione dei giochi precedenti. Con tranquillità e allegria, quindi, tutti si lavano le mani e insieme si apparecchia la tavola, grazie al prezioso aiuto dei bambini più grandi.

Grazie a questi rituali i piccoli possono gustare il cibo e fare pratica con le posate senza fretta. Stimoliamo così il loro desiderio di indipendenza e autonomia: noi educatrici siamo ovviamente presenti, ma scegliamo di intervenire solo quando è indispensabile. Non intralciamo mai i tentativi dei bimbi di mangiare da soli.

Il gioco Chi serve in tavola oggi? è una motivazione forte a rispettare le regole: il premio, fare il cameriere, è un ruolo ambito, perché aiuta anche i più piccoli a sentirsi utili e importanti.

Così il pranzo diventa molto di più di un semplice pasto: si trasforma in uno spettacolo meraviglioso, in cui i bambini sfidano i propri limiti e si aiutano l’un l’altro.

La nanna

Dopo il pranzo, tutti a nanna: il riposo pomeridiano è indispensabile, nei più piccoli, per ricaricare le energie. Anche nella preparazione del sonno ci sono diverse abilità da imparare: se per i più grandi significa fare da soli il lettino (attività richiesta alla scuola materna), per tutti è imprescindibile la capacità di rilassarsi. Ecco perché l’ambiente viene trasformato: le tende tirate creano la luce soffusa ideale, il sottofondo musicale, con i rasserenanti rumori della natura, infonde calma e tranquillità e gli oggetti transizionali (giochi e oggetti a cui il bambino assegna il valore simbolico dei legami affettivi con la famiglia) completano l’opera.

Noi educatrici vegliamo sul sonno dei piccoli, che in caso di bisogno possono contare sulle nostre rassicurazioni affettuose.

 L’attività non strutturata

Al risveglio, la merenda tutti insieme e il cambio individuale preparano i piccoli alla cosiddetta attività non strutturata.

Il gioco libero ha un valore profondo e insostituibile nello sviluppo di un bambino. Attraverso questo prezioso strumento il piccolo riesce ad affrontare i limiti, le paure e le difficoltà, esorcizza e neutralizza i sentimenti negativi e le sensazioni sgradevoli, impara a superare gli ostacoli che nella sua percezione appaiono insormontabili. Scegliere il tipo di gioco, decidere se giocare da solo o in compagnia, coinvolgere l’adulto o lasciarlo fuori dallo spazio ludico sono momenti in cui il bambino esprime se stesso e, nel naturale rispetto dei propri ritmi, passo dopo passo rivive (tramite i personaggi del gioco) e risolve situazioni complesse.

In questo senso, per lasciare la massima libertà di movimento ai piccoli, sono stati creati luoghi differenziati: l’angolo delle costruzioni, della cucina, della lettura e così via, che i bambini scelgono in modo semplice e autonomo.

Il gioco libero favorisce lo sviluppo fisico e motorio, perché all’interno del nido il piccolo può esplorare senza paura ciò che lo circonda e può sperimentare la conoscenza del proprio corpo, la creatività, la fantasia e la capacità di relazione con i coetanei.

Uscita

Al loro arrivo, i genitori possono ammirare nella bacheca all’ingresso i lavori svolti nella giornata e, per conoscere l’andamento giornaliero nel dettaglio, possono leggere la tabella nella zona accoglienza e apprezzare così i progressi quotidiani dei piccoli!

 


I “Musetti” dei vostri Bimbi

Aderente al
“Codice di autoregolamentazione Internet@minori” secondo cui tutte le foto presenti in questo sito non mostrano volti riconoscibili dei minori.